"Casa Alzheimer: un progetto di counseling domiciliare per familiari di persone affette da Alzheimer e Demenze"

Chi si prende cura di persone affette da demenza o morbo di Alzheimer si trova a misurarsi ogni giorno con comportamenti spesso difficili da gestire, emotivamente e concretamente, con ricadute sull’organizzazione familiare e lavorativa e sulla propria salute.
Una possibile risposta al bisogno dei familiari di fronte a questi eventi dolorosi, ma anche di chi se ne occupa a livello professionale, può essere l’intervento di counselling specialistico, fondato sulla conoscenza delle caratteristiche delle persone con demenza e basato su quanto le neurobiologie e i dati della ricerca suggeriscono.

È il tema affrontato da Silvia Grassi, medico e psicoterapeuta, e Daniela Giovannini, counsellor professionsta, entrambe formatrici CNCP, nel seminario gratuito organizzato a Firenze dal Comitato Toscano del CNCP (Coordiamento Counsellor Professionisti), che si svolgerà a Firenze, sabato 23 giugno dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l’hotel Athenaeum in via Camillo Cavour, 88.

Silvia Grassi illustrerà in particolare le caratteristiche della patologia, descrivendoci cosa avviene progressivamente a livello cerebrale e con quali ricadute sulla relazione della persona con il suo ambiente di vita, i suoi familiari e i care givers.
Daniela Givannini racconterà la sua esperienza di counselling a domicilio nell’ambito di un innovativo progetto attivato in Mugello, “Casa Alzheimer”, ispirato al modello Gentlecare, una metodologia elaborata dalla terapista occupazionale canadese Moyra Jones e finalizzata a definire per ciascun paziente una vera e propria “protesi” mentale e ambientale individualizzata. Il metodo Gentlecare è un rivoluzionario approccio alla cura e all’assistenza della persona malata di demenza che si sviluppa a partire dalla comprensione profonda della malattia e del tipo di disabilità che provoca, per poi cogliere e valorizzare le capacità residue del malato, la sua storia e i suoi desideri nell’intento di perseguire il suo benessere con un sistema in grado di sostenerlo.

Il seminario è aperto a chiunque sia interessato all’argomento.
3 CREDITI FORMATIVI per counsellor iscritti al Cncp

Per iscrizioni: alzheimercncp@gmail.com

Vi aspettiamo!
Comitato Toscano Cncp

(Tratto da www.doceat.org)

Il contributo di Carl Rogers: la comprensione empatica e il cambiamento

 

(di Francesca Sacchelli)

 

“Se veramente mi permetto di capire un'altra persona, posso essere cambiato da quanto comprendo” (Rogers C., pag.36, 2013). Negli anni ’60 Carl Rogers, esponente principale della psicologia umanistica, con il suo approccio non direttivo centrato sulla persona, tratta dell’ascolto e della comprensione empatica come di una delle tre condizioni necessarie e sufficienti affinchè l’intervento di aiuto volto alla modificazione personale sia efficace. In quest’ottica l’empatia consiste in un particolare atteggiamento pscicologico dell'operatore della relazione di aiuto, una competenza cardine, che lo porta a sentire il mondo privato del cliente “come se” fosse il proprio, senza tuttavia smarrire mai questa condizione del “come se”, così da non aggiungere le proprie emozioni e sentimenti a quelli del cliente. Si tratta in altri termini del processo esperienziale ed interpersonale dell’entrare in contatto profondo con il mondo interiore di un’altra persona riuscendo a seguirne, sintonizzandosi con essi, sfumature di senso e sentimento, cum-prendendo l’essenza del suo vissuto nel qui e ora...(Leggi di più)

The only person who is educated is the one who has learned how to learn and change. The good life is a process, not a state of being. It is a direction, not a destination

  (Carl Rogers) 

I do my thing and you do your thing. I am not in this world to live up to your expectations, and you are not in this world to live up to mine. You are you, and I am I, and if by chance we find each other, it's beautiful. If not, it can't be helped

(F.S. Perls)

The only real voyage of discovery consists not in seeking new landscapes, but in having new eyes

(M. Proust)

Dragonfly: la creatura del vento e del cambiamento favorevole               

Una leggenda narra di come la libellula fosse una volta un drago molto saggio che volando portava la luce, di notte, grazie al suo respiro di fuoco. Il suo magico respiro creò l’arte della magia e l’illusione della forma cangiante. Tradizionalmente, la libellula è il simbolo della trasformazione e del costante processo di cambiamento nella vita. Anche se trascorre la maggior parte della sua esistenza sul fondo di uno stagno, la libellula emerge poi dall’abisso e impara a volare. Graziosa ed elegante, capace di incredibili manovre aeree, con le sue ali lucenti, piene dei colori dell’arcobaleno, si fa strada attraverso il peso dell’acqua e nella luce del sole, ottenendo quello di cui ha bisogno per cambiare e svilupparsi. Quando è pronta, mette da parte il suo involucro protettivo e vola via dallo stagno...(leggi di più)

 

Richiedi informazioni