IL FONDAMENTO DEL COUNSELING: LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

 

 Counseling e Ben-essere 

La Promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte. La salute è quindi vista come una risorsa per la vita quotidiana, non è l’obiettivo del vivere. La salute è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche. Quindi la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma va al di là degli stili di vita e punta al benessere. (Carta di Ottawa - OMS, 1986)Tra le professioni orientate alla promozione della salute, il counseling occupa un posto di rilievo: uno dei fondamenti della relazione di aiuto è infatti la responsabilità individuale nella determinazione del proprio percorso, unitamente alla valorizzazione e al potenziamento delle competenze personali per fronteggiare con efficacia eventi e cambiamenti nelle diverse fasi di vita (continua)

una panoramica d'insieme: LA PERSONA AL CENTRO DEL PROCESSO

"Quel che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo" (C. Rogers)

 

Cos'è il Counseling?

Il Counseling o Counselling, ampiamente diffuso e riconosciuto in tutto il mondo, praticato soprattutto nei contesti anglo-americani, è in crescente espansione anche in Italia. Si tratta di un intervento professionale, una relazione di aiuto rivolto a persone, coppie, famiglie, gruppi e istituzioni che stanno attraversando una fase critica relativa all'area del disagio personale, relazionale, sociale, esistenziale, lavorativo, scolastico. Il professionista facilitatore (counselor) affianca la persona (cliente) in un percorso di esplorazione, chairificazione, sviluppo delle potenzialità, incremento del grado di autonomia e di abilità decisionale, in ordine a un problema circoscritto o a un momento di particolare difficoltà esistenziale di natura non psicopatologica, motivo della richiesta di aiuto. Attraverso un aumento dell'(auto)consapevolezza, del riconoscimento e ascolto dei propri bisogni, della (ri)attivazione di capacità/risorse, il cliente può autodirigersi per raggiungere un obiettivo di cambiamento favorevole, liberamente scelto, e vivere in modo più pieno la propria vita (approfondisci)

Obiettivi e finalità

La filosofia del counseling si traduce nella convinzione che il cliente sia protagonista competente del proprio sviluppo, il miglior esperto di se stesso, del problema o del "malessere" che sta vivendo, e che abbia in sè tutto il potenziale di risorse necessario per affrontarlo e/o risolverlo. L'obiettivo del counseling è quello di aiutare ad aiutarsi da sè, in modo che possa si far maggiore chiarezza ed avere piena consapevolezza della difficoltà oggetto della richiesta di aiuto, ampliare il panorama delle alternative di scelta possibili e si sia così facilitati a sviluppare la respons-ability (abilità di rispondere proattivamente ed efficacemente alle situazioni problematiche). Viene favorito l'empowerment, la crescita individuale e relazionale, attraverso un'esperienza di prevenzione e promozione della salute, con la finalità del miglioramento della qualità della vita, mobilitando le capacità personali, relazionali, comunicative e decisionali in un'ottica di integrazione del ben-essere (approfondisci)

A chi si rivolge

Un  percorso di counseling si rivolge a chiunque, in un particolare momento di vita, senta il bisogno di aiuto per (ri)orientarsi rispetto a un particolare problema esistenziale di natura non psicopatologica, organizzare, riorganizzare e potenziare competenze personali di natura comportamentale, emotiva, cognitiva, promuovere strategie di fronteggiamento della criticità contingente, così da poter operare scelte autonome e più funzionali di cambiamento positivo. I destinatari dell'intervento possono essere: l'individuo, la coppia, la famiglia, il gruppo

Gli ambiti di intervento

Il counseling, presupponendo specifici atteggiamenti, abilità e competenze da parte del counselor, garantisce una flessibilità di approccio che può essere applicato in diversi contesti di vita. Molteplici sono perciò gli ambiti di intervento in cui le abilità di counseling possono costituire un'efficace risorsa:

  • personale privato: nella soluzione o fronteggiamento di particolari difficoltà emotive, comunicative e relazionali; nella gestione dei conflitti di coppia o familiari; nella prevenzione e promozione del ben-essere individuale ed interpersonale

  • scolastico: nella prevenzione dei fenomeni di bullismo, emarginazione, abbandono scolastico; nell'orientamento e scelta del corso di studi

  • sanitario: nei consultori, negli ospedali e in strutture ambulatoriali del territorio, per aiutare le persone (pazienti e familiari) sul piano delle difficoltà personali e relazionali collegate al fronteggiamento degli stati di malattia (occasionale o cronica), per agevolare decisioni più consapevoli riguardo alla propria salute, favorendo la compliance e le capacità di fronteggiamento della criticità; negli interventi informativi e formativi rivolti a medici e personale sanitario tesi a facilitare, promuovere e migliorare le abilità comunicative e relazionali nel rapporto con il paziente/suoi familiari e nell'equipe professionale di lavoro

  • sociale: nell'orientamento professionale e formativo; nei centri di ascolto di gruppo

  • aziendale: nella formazione, nella prevenzione di fenomeni di mobbing in unità lavorative strutturate, per il miglioramento del clima lavorativo

  • comunitario: nella promozione di comunità empawored ed empowering attraverso incontri conoscitivi e formativi

Il Counselor Professionista

E' un professionsita esperto della relazione di aiuto che svolge un'attività professionale ai sensi della Legge n°4/2013. In altre parole è un agevolatore del processo relazionale che, avvalendosi di specifiche conoscenze, competenze e abilità acquisite nel corso di iter formativi ed esperienziali ad hoc, attraverso l'uso di efficaci tecniche comunicative di intervento, ascolto attivo ed empatico, sostiene il cliente in un processo di chiarificazione del problema, di incremento della cosapevolezza di alcuni aspetti di sè, dei proprio punti forza e della criticità che sta vivendo, affinchè possa realizzare obiettivi di cambiamento autodeterminati in direzione del proprio ben-essere. Il counselor si comporta quindi come un compagno di viaggio che partecipa alla relazione di aiuto facilitando il cliente nel suo cammino di autonomia, ricerca ed attivazione delle risorse e delle strategie più utili alla gestione/risoluzione di specifici problemi o particolari momenti di crisi, nei differenti ambiti di vita

Cosa fa il Counselor Professionista

Il counselor aiuta il cliente ad aiutarsi: un'ottica di promozione della salute e nel rispetto dell'unicità della persona, il counselor contribuisce a creare, nello spazio della relazione, il clima facilitante quell percorso di sviluppo individuale e interpersonale che il cliente intraprende. Quest'ultimo viene sostenuto in un processo di maggiore chiarificazione e consapevolezza del problema; nella promozione e (ri)scoperta dei punti forza e delle risorse funzionali alla risoluzione e/o al fronteggiamento del momento critico, così da operare responsabilmente ed autonomamente scelte integrate di cambiamento; nell'esplorazione, nella (ri)attivazione e nel potenziamento delle sue competenze/abilità comunicative e decisonali; nell'incremento del senso di autoefficacia; nell'individuazione di opportune strategie di coping; nella valutazione delle alternative di scelta disponbilii; nella messa in atto dell'azione respons-abile e dei comportamenti più funzionali alle richieste ambientali così da raggiungere l'obiettivo prefissato

Cosa non fa il Counselor Professionista

Il counselor non svolge attività sanitaria, non interviene nei casi di psicopatologie o qualora la persona richieda o necessiti di interventi diversi e mirati di natura, e con finalità, terapeutica. In questi casi sarà premura del counselor, opportunamente preparato durante l'iter formativo a saper discriminare in merito, e nell'esclusivo interesse del cliente, proporre un invio ad altre figure professionali competenti. In altre parole, il counselor quindi non cura, non fa diagnosi, non somministra test psicologici e, in generale, non si avvale di tecniche e strumenti specifici riservati ad altre professionalità quali psicologi, psicoterapeuti, medici, psichiatri

Un percorso di Counseling è utile per

Prendere decisioni personali e professionali con maggiore chiarezza e assertività; (Ri)scoprire e  incrementare le proprie risorse, le competenze relazionali e comunicative; Migliorare la conoscenza di sé e l’autoconsapevolezza, la regolazione delle emozioni e il contatto con se stessi; Gestire in modo più integrato e competente problemi contingenti, momenti di crisi legati alle transizioni di vita, difficoltà di coppia e intergenerazionali; Stimolare e aumentare l’empowerment, l'autostima, il sentimento di autoefficacia, la sicurezza e la fiducia in se stessi; Stimolare l'azione di cambiamento favorevole imparando a fronteggiare meglio e/o superare una difficoltà particolare, transitoria e non riconducibile a particolari disagi/disturbi psichici/psichiatrici, nei più diversi ambiti esistenziali; Recuperare o promuovere e sostenere un più equilibrato ed integrato ben-essere di vita, personale e interpersonale

"Percepire un aspetto nuovo di se stessi è il primo passo verso il cambiamento del concetto di sè" (C. Rogers)

Il Counseling fra presente e passato

 

 Counselor: un professionista della relazione di aiuto 

Il Counseling è una “relazione d’aiuto”, professione ai sensi della Legge n°4 del 14.01.2013. Essa consiste nell’applicazione da parte del professionista di un insieme di tecniche, abilità e competenze tese a facilitare il Cliente nell’uso delle sue risorse personali, affinché questi possa trovare la soluzione per un problema che crea difficoltà e per migliorare complessivamente la qualità della sua vita. Lo scopo del Counseling è quello di offrire al Cliente l’opportunità di esplorare e riconoscere i propri schemi d’azione e di pensiero e aumentare il livello di consapevolezza, così da saper utilizzare al meglio le proprie risorse personali per gestirsi in modo efficace e raggiungere un maggiore benessere. Il Counselor esperto opera nel campo della prevenzione della malattia e in quello della promozione della salute, così come intesa e definita dalla Carta di Ottawa nel 1986. Il Counselor possiede competenze specifiche per la promozione del benessere dell’individuo e non esercita attività sanitarie (continua)

 Counseling: una professione due volte necessaria 

“Il Counseling nasce negli Stati Uniti nel corso degli anni ’30 per assicurare, come asserisce Rollo May (uno dei Padri della Psicologia Umanistica), “riconoscimento professionale a tutti coloro che, pur non avendo, né volendo il titolo accademico di psicologo o psicoterapeuta, svolgono o intendono svolgere un’attività che esige una buona conoscenza della personalità umana”. Carl Rogers, (altro padre fondatore della Psicologia Umanistica) nella sua “Psicoterapia di consultazione”, la prima opera sistematica sulla professione di Counselor pubblicata negli Stati Uniti nel 1942, scrive: “Ci sono molte persone la cui professione consiste soprattutto nell’avere colloqui con chi a loro si rivolge per determinare, mediante contatti personali, modificazioni costruttive del proprio atteggiamento e comportamento. Si chiamino essi psicologi, consulenti psicologici scolastici o aziendali o matrimoniali, assistenti sociali, psichiatri od altro, qui ci interessano solo se, dopo i colloqui con loro, l’eterno indeciso, la coppia in crisi, il fallito, il disadattato o il delinquente trovano meno difficile affrontare in modo costruttivo i loro problemi e la realtà della vita. A questi colloqui possiamo dare nomi diversi...più spesso, però, vengono definiti globalmente Counseling (continua)

Comprensione empatica e cambiamento: il contributo dell'approccio umanistico

 

 Il contributo di Carl Rogers: approccio non direttivo centrato sulla persona 

(Di Francesca Sacchelli)

 

“Se veramente mi permetto di capire un'altra persona, posso essere cambiato da quanto comprendo” (Rogers C., pag.36, 2013). Negli anni ’60 Carl Rogers, esponente principale della psicologia umanistica, con il suo approccio non direttivo centrato sulla persona, tratta dell’ascolto e della comprensione empatica come di una delle tre condizioni necessarie e sufficienti affinchè l’intervento di aiuto volto alla modificazione personale sia efficace. In quest’ottica l'empatia consiste in un particolare atteggiamento pscicologico dell'operatore della relazione di aiuto, una competenza cardine, che lo porta a sentire il mondo privato del cliente “come se” fosse il proprio, senza tuttavia smarrire mai questa condizione del “come se”, così da non aggiungere le proprie emozioni e sentimenti a quelli del cliente. Si tratta in altri termini del processo esperienziale ed interpersonale dell’entrare in contatto profondo con il mondo interiore di un’altra persona riuscendo a seguirne, sintonizzandosi con essi, sfumature di senso e sentimento, cum-prendendo l’essenza del suo vissuto nel qui e ora (continua)

Esperienza integrata nel "qui e ora": il contributo dell'approccio gestaltico

 

 Il contributo della Gestalt: l'esperienza e l'espressione dell'interezza 

(Di Francesca Sacchelli)

 

Gestalt è un termine derivante da Gestalten "mettere in forma, dare una struttura significativa". Secondo la teoria della Gestalt il nostro campo percettivo si organizza spontaneamente in insiemi strutturali e lo scopo è far scoprire alla persona la "sua propria forma", nella sua interezza, attraverso l'integrazione di tutte le sue parti, così da rendere possibile l'emersione di quelle potenzialità rimaste fino a quel momento sopite o represse. Altro principio fondamentale è la relazione tra figura e sfondo e il confine del contatto: quando c'è un bisogno da soddisfare che affiora in un certo momento, è la figura a predominare sullo sfondo e quando il bisogno è soddisfatto ci si può muovere con entusiasmo perchè c'è stato un buon contatto con se stessi, gli altri e l'ambiente circostante; in caso contrario, invece, si determinarà una Gestalt "rigida", non conclusa, la quale, riemergendo, interferirà e/o bloccherà la persona, impedendole il contatto con sè stessa e stimolando risposte comportamentali non adeguate. Mentre nella nostra cultura vengono spesso inibite emozioni e azioni, censurate o filtrate espressioni del corpo e manifestazioni emotive, cosicchè l'individuo si trova spesso a non poter esternare liberamente paura, tristezza, desiderio ecc, in un percorso di counseling di ispirazione gestaltica viene privilegiato l'ascolto del corpo, delle sensazioni, delle emozioni, e senza che vengano fornite interpretazioni o analisi, aiutato il cliente a trovare la propria interezza e ad esprimere creativamente le proprie potenzialità

Sulle ali del cambiamento

La libellula è il simbolo del cambiamento

Non esiste tuttavia mutamento favorevole senza il volo della consapevolezza: quanto più si è consapevoli, tanto più si può essere respons-abili, liberi e capaci cioè di operare scelte funzionali al proprio ben-essere. Un percorso di counseling rappresenta la fase di decollo: quel particolare spazio-tempo in cui acquisire la velocità necessaria a garantire la tenuta delle ali e il sostentamento in volo. © FS

On the wings of change

The dragonfly is the symbol of change

However, there is no favorable change without the flight of awareness: the more one is aware, the more one can be responsible, free and able, that is, to make functional choices for one's own well-being. A counseling path represents the take-off phase: that particular space-time in which to acquire the speed necessary to guarantee the holding of the wings and the sustenance in flight. © FS

Libertà è la capacità dell'uomo di dare mano al proprio sviluppo. E' la nostra capacità di plasmarci
 
Freedom is man's capacity to take a hand in his own development. It is our capacity to mold ourselves
 
(R. May)

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