Cos'è il Counseling?

Il Counseling, ampiamente diffuso e riconosciuto in tutto il mondo, praticato soprattutto nei contesti anglo-americani, è in crescente espansione anche in Italia. Si tratta di un'attività professionale, una relazione di aiuto in cui il professionista facilitatore (counselor) sostiene e orienta la persona (cliente) in un percorso di crescita e sviluppo delle potenzialità, di incremento del grado di autonomia e di abilità decisionale, in ordine a un problema circoscritto o a un momento di particolare difficoltà esistenziale di natura non psicopatologica, motivo della richiesta di aiuto. Attraverso un aumento dell'autoconsapevolezza, del riconoscimento dei propri bisogni e della (ri)attivazione delle proprie capacità/risorse, il cliente può autodirigersi per raggiungere un obiettivo di cambiamento favorevole, liberamente scelto, e vivere in modo più integrato la propria vita...(leggi di più)

 

Obiettivi e finalità

La filosofia del counseling si traduce nella convinzione che il cliente sia l'unico protagonista competente del proprio sviluppo, il miglior esperto di se stesso, del problema o del malessere che sta vivendo, e che abbia in sè tutto il potenziale di risorse necessario per affrontarlo e/o risolverlo. L'obiettivo del counseling è quello di aiutare il cliente ad aiutarsi da sè, in modo che possa far maggiore chiarezza ed avere piena consapevolezza della difficoltà oggetto della richiesta di aiuto, possa ampliare il panorama delle alternative di scelta possibili e sia così facilitato a sviluppare la respons-ability (abilità di rispondere proattivamente ed efficacemente alla situazione di disagio).

In generale la finalità del counseling consiste nel favorire l'empowerment, la crescita individuale e relazionale, attraverso un'esperienza di prevenzione/promozione della salute tesa alla mobilitazione delle abilità comunicative personali e delle capacità relazionali e decisionali  in un'ottica di integrazione del ben-essere per il miglioramento della qualità della vita.

A chi si rivolge

Un  percorso di counseling si rivolge a chiunque, in un particolare momento di vita, senta il bisogno di aiuto per (ri)orientarsi rispetto a un particolare problema esistenziale di natura non psicopatologica, organizzare, riorganizzare e potenziare competenze/strategie di fronteggiamento della criticità contingente, così da poter operare scelte autonome e più funzionali di cambiamento.

I destinatari dell'intervento possono essere:

  • l'indivduo
  • la coppia
  • la famiglia
  • il gruppo

 

 

Gli ambiti di intervento

Il counseling, presupponendo specifici atteggiamenti ed abilità comunicative/relazionali di intervento da parte del counselor (leggi di più...), garantisce una flessibilità di approccio che può essere applicato in diversi contesti di vita: privato, scolastico, sanitario, sociale, aziendale. Molteplici sono perciò gli ambiti di intervento in cui le abilità di counseling possono costituire un'efficace risorsa:

  • personale: nella soluzione/fronteggiamento di particolari difficoltà emotive, comunicative e relazionali; nella gestione dei conflitti; nella prevenzione/promozione del ben-essere individuale ed interpersonale
  • scolastico: nella prevenzione dei fenomeni di bullismo, emarginazione, abbandono scolastico; nell'orientamento e scelta del corso di studi
  • sanitario: nei consultori, negli ospedali e in strutture ambulatoriali del territorio, per aiutare le persone (pazienti e familiari) sul piano delle difficoltà personali e relazionali collegate agli stati di malattia (occasionale o cronica), per agevolare decisioni più consapevoli riguardo alla propria salute, favorendo la compliance e le capacità di fronteggiamento della criticità; negli interventi informativi e formativi rivolti a medici e personale sanitario tesi a facilitare, promuovere e migliorare le abilità comunicative e relazionali nel rapporto con il paziente/suoi familiari e nell'equipe professionale di lavoro
  • sociale: nell'orientamento professionale e formativo; nei centri di ascolto di gruppo
  • aziendale: nella formazione, nella prevenzione di fenomeni di mobbing in unità lavorative strutturate, per il miglioramento del clima lavorativo
  • comunitario: nella promozione di comunità empawored ed empowering attraverso incontri conoscitivi e formativi

Chi è il Counselor

Il counselor, figura professionale ai sensi della Legge n°4 del 14-01-2013 , è un agevolatore della relazione di aiuto che, avvalendosi di particolari conoscenze, competenze e abilità acquisite nel corso di iter formativi ed esperienziali ad hoc, attraverso l'uso di efficaci e specifiche tecniche comunicative di intervento, l'ascolto attivo ed empatico, accompagna il cliente in un processo di chiarificazione del problema, di incremento della cosapevolezza di alcuni aspetti di sè e della criticità che sta vivendo, affinchè possa realizzare obiettivi di cambiamento autodeterminati ed autodiretti, in direzione del proprio ben-essere.

Il counselor si comporta quindi come un compagno di viaggio che partecipa alla relazione di aiuto supportando il cliente nel suo processo autonomo di ricerca e attivazione delle risorse e delle strategie più utili alla gestione/risoluzione di specifici problemi o particolari momenti di crisi/malessere, in differenti ambiti di vita.

Cosa fa il Counselor

Il counselor aiuta il cliente ad aiutarsi.

In un'ottica di promozione della salute e nel rispetto dell'unicità della persona, il counselor contribuisce a creare, nello spazio della relazione, il clima facilitante quell percorso di sviluppo individuale e interpersonale che il cliente intraprende. Quest'ultimo viene sostenuto in un processo di maggiore chiarificazione e consapevolezza del problema; nella promozione e (ri)scoperta dei punti forza e delle risorse funzionali alla risoluzione e/o al fronteggiamento del momento critico, così da operare responsabilmente ed autonomamente scelte integrate di cambiamento; nell'esplorazione, nella (ri)attivazione e nel potenziamento delle sue competenze/abilità comunicative e decisonali; nell'incremdento del senso di autoefficacia; nell'individuazione di opportune strategie di coping; nella valutazione delle alternative di scelta disponbilii; nella messa in atto dell'azione respons-abile e dei comportamenti più funzionali alle richieste ambientali così da raggiungere l'obiettivo prefissato.

Cosa non fa il Counselor

Il counselor non interviene nei casi di psicopatologie o qualora la persona necessiti di una lavoro di ristrutturazione profondo della personalità, dove si richiedono interventi diversi e mirati di natura, e con finalità, terapeutica. In questi casi sarà premura del counselor, nell'esclusivo interesse del cliente, proporre un invio ad altre figure professionali competenti.

Il counselor quindi non cura (nel counseling la "cura" è da ascriversi alla relazione stessa), non fa diagnosi, non somministra test psicologici e, in generale, non si avvale di tecniche e strumenti specifici riservati ad altre professionalità quali psicologi, psicoterapeuti, medici, psichiatri.

 

 
  • Prendere decisioni personali e professionali con maggiore chiarezza e assertività

  • Sviluppare e incrementare le proprie competenze relazionali e comunicative

  • Migliorare la conoscenza di sé e l’autoconsapevolezza

  • Gestire in modo più integrato e competente problemi contingenti, momenti di crisi legati alle transizioni di vita, difficoltà relazionali...

  • Aumentare l’autostima, il sentimento di autoefficacia e la fiducia in se stessi

  • Scoprire e attivare risorse e competenze personali stimolando all'azione di cambiamento

  • Imparare a fronteggiare meglio e/o superare una difficoltà particolare, transitoria e non riconducibile a psicopatologia, nei più diversi ambiti esistenziali, recuperando o promuovendo un più equilibrato ed integrato ben-essere di vita personale e interpersonale

PANORAMICA: COSA-COME-QUANDO-PERCHE'/CHI

        IL COUNSELING

    FINALITA' DELL'INTERVENTO

        RELAZIONE COUNSELOR-CLIENTE

  • Il counseling è un'attività professionale (ai sensi della legge n°4 del 14-01-2013) nella quale il counselor si mette a disposizione degli individui  (clienti) che sentono il bisogno di confrontarsi e dialogare su problemi e questioni per loro importanti, in uno spazio di ascolto  non giudicante.

  • Si tratta di un percorso breve che “guarda in avanti”, non approfondisce il passato, il "là e allora" delle cause, ma affronta i problemi del "qui e ora" concentrandosi sulle potenzialità della persona e intervenendo a livello relazionale/interpersonale.

  • Viene favorita l'identificazione e il raggiungimento di un obiettivo autonomo ed autodiretto di cambiamentoto  favorevole. 

  • Non mira a fare diagnosi, ma permette di fare chiarezza ed individuare nuove possibilità. attraverso un percorso di incontri circoscritti nel tempo e focalizzati su un particolare aspetto/situazione esistenziale. 

  • L’obiettivo è principalmente quello di far acquisire o incrementare maggiore fiducia nelle capacità personali del cliente ed ampliare le sue possibilità di essere e di agire nel mondo.

  • L'intervento di aiuto mira ad un aumento della consapevolezza e dell’autonomia per gestire e superare disagi di carattere emozionale e/o relazionale che incidono  sulla vita  del cliente compromettendone il ben-essere. 
  • il counselor è una guida/compango di viaggio, insieme al quale I clienti, in un clima di fiducia relazionale e con l'ausilio di efficaci tecniche espressive e competenze comunicative , riattivano e sviluppano capacità personali ed energie assopite, ma non spente, in quel determinato momento e situazione.

  • Un servizio di ascolto e di relazione così concepito si rivela strumento prezioso per favorire lo svolgersi di una vita sociale soddisfacente, e per il generale miglioramento del ben-essere e dellla qualità della vita di individui, coppie, famiglie, gruppi.

 L'INTERVENTO DEL COUNSELOR PREVEDE:

       QUANDO RIVOLGERSI AL COUNSELOR:

  • il sostegno emotivo
  • un setting concordato
  • la durata e la regolarità degli incontri
  • la disponibilità e l'osservanza del segreto professionale
  • il rispetto del mondo valoriale (fede religiosa, credo politico, ideologico, culturale ecc.), delle risorse personali e della capacità di autodeterminarsi del cliente
  • l'accettazione incondizionata da parte di ciò che porta la persona durante il colloquio
  • la fiducia nella persona e nelle sue capacità
  • la sospensione assoluta del giudizio (durante il colloquio di counseling il cliente  può esprimere qualsiasi emozione e pensiero in un ambente privo di giudizio)
  • l'invio, se opportuno e nell'interesse del cliente, ad altri specialisti (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra)
  • la garanzia di costante aggiornamento 
  • la competenza nel proprio ambito e la supervisione di terzi
  • per migliorare la capacità di rispondere a circostanze complesse della vita
  • per riconoscere e soddisfare alcuni bisogni e necessità 
  • per chiarire pensieri e sentimenti 
  • per migliorare e sviluppare le capacità progettuali
  • per avere un senso di controllo direzionato a un obiettivo di cambiamento
  • per portare a termine nel modo migliore gli impegni
  • per prendere decisioni 
  • per incrementare l'autostima
  • per sviluppare la capacità di comunicare in modo assertivo
  • per affrontare in modo positivo cambiamenti importanti della vita (adolescenza, orientamento scolastico, orientamento lavorativo, pensionamento, ecc.)
  • quando si vivono incertezze o difficoltà nel percorso di studi e nel lavoro
  • quando si attraversa un momento di disagio emozionale (conflitti, separazioni, perdite, malattia) o altre difficoltà che accompagnano la crescita individuale (difficoltà relazionali: di coppia, in famiglia, sul lavoro, nel gruppo dei pari ecc.)

Counselor: un professionista della relazione di aiuto

 

Il Counseling è una “relazione d’aiuto”, professione ai sensi della Legge n°4 del 14 gennaio 2013Essa consiste nell’applicazione da parte del professionista di un insieme di tecniche, abilità e competenze tese a facilitare il Cliente nell’uso delle sue risorse personali, affinché questi possa trovare la soluzione per un problema che crea disagio e per migliorare complessivamente la qualità della sua vita. Lo scopo del Counseling è quello di offrire al Cliente l’opportunità di esplorare e riconoscere i propri schemi d’azione e di pensiero e aumentare il livello di consapevolezza, così da saper utilizzare al meglio le proprie risorse personali per gestirsi in modo efficace e raggiungere un maggiore benessere. Il Counselor opera nel campo della prevenzione della malattia e in quello della promozione della salute, così come intesa e definita dalla Carta di Ottawa nel 1986. Il Counselor possiede competenze specifiche per la promozione del benessere dell’individuo e non esercita attività sanitarie...(Leggi di più)

 

- LUIGI DE MARCHI: ORIGINI E PRESUPPOSTI DEL COUNSELING -

Counseling: una professione due volte necessaria

 

“Il Counseling nasce negli Stati Uniti nel corso degli anni ’30 per assicurare, come asserisce Rollo May (uno dei Padri della Psicologia Umanistica), “riconoscimento professionale a tutti coloro che, pur non avendo, né volendo il titolo accademico di psicologo o psicoterapeuta, svolgono o intendono svolgere un’attività che esige una buona conoscenza della personalità umana”. Carl Rogers, (altro padre fondatore della Psicologia Umanistica) nella sua “Psicoterapia di consultazione”, la prima opera sistematica sulla professione di Counselor pubblicata negli StatiUniti nel 1942, scrive: “Ci sono molte persone la cui professione consiste soprattutto nell’avere colloqui con chi a loro si rivolge per determinare, mediante contatti personali, modificazioni costruttive del proprio atteggiamento e comportamento. Si chiamino essi psicologi, consulenti psicologici scolastici o aziendali o matrimoniali, assistenti sociali, psichiatri od altro, qui ci interessano solo se, dopo i colloqui con loro, l’eterno indeciso, la coppia in crisi, il fallito, il disadattato o il delinquente trovano meno difficile affrontare in modo costruttivo i loro problemi e la realtà della vita. A questi colloqui possiamo dare nomi diversi. Possiamo chiamarli, con espressione semplice e descrittiva, colloqui terapeutici: più spesso, però, vengono definiti globalmente Counseling... (Leggi di più)

 

Some more about Rogers's Person Centred Approach

 

  Carl Rogers in ten minutes 

Carl Rogers andelf-acceptance  

Carl Rogers on Empathy

 

Il contributo di Carl Rogers: la comprensione empatica e il cambiamento

 

(di Francesca Sacchelli)

 

“Se veramente mi permetto di capire un'altra persona, posso essere cambiato da quanto comprendo” (Rogers C., pag.36, 2013). Negli anni ’60 Carl Rogers, esponente principale della psicologia umanistica, con il suo approccio non direttivo centrato sulla persona, tratta dell’ascolto e della comprensione empatica come di una delle tre condizioni necessarie e sufficienti affinchè l’intervento di aiuto volto alla modificazione personale sia efficace. In quest’ottica l’empatia consiste in un particolare atteggiamento pscicologico dell'operatore della relazione di aiuto, una competenza cardine, che lo porta a sentire il mondo privato del cliente “come se” fosse il proprio, senza tuttavia smarrire mai questa condizione del “come se”, così da non aggiungere le proprie emozioni e sentimenti a quelli del cliente. Si tratta in altri termini del processo esperienziale ed interpersonale dell’entrare in contatto profondo con il mondo interiore di un’altra persona riuscendo a seguirne, sintonizzandosi con essi, sfumature di senso e sentimento, cum-prendendo l’essenza del suo vissuto nel qui e ora...(Leggi di più)

The only person who is educated is the one who has learned how to learn and change. The good life is a process, not a state of being. It is a direction, not a destination

  (Carl Rogers) 

I do my thing and you do your thing. I am not in this world to live up to your expectations, and you are not in this world to live up to mine. You are you, and I am I, and if by chance we find each other, it's beautiful. If not, it can't be helped

(F.S. Perls)

The only real voyage of discovery consists not in seeking new landscapes, but in having new eyes

(M. Proust)

Dragonfly: la creatura del vento e del cambiamento favorevole               

Una leggenda narra di come la libellula fosse una volta un drago molto saggio che volando portava la luce, di notte, grazie al suo respiro di fuoco. Il suo magico respiro creò l’arte della magia e l’illusione della forma cangiante. Tradizionalmente, la libellula è il simbolo della trasformazione e del costante processo di cambiamento nella vita. Anche se trascorre la maggior parte della sua esistenza sul fondo di uno stagno, la libellula emerge poi dall’abisso e impara a volare. Graziosa ed elegante, capace di incredibili manovre aeree, con le sue ali lucenti, piene dei colori dell’arcobaleno, si fa strada attraverso il peso dell’acqua e nella luce del sole, ottenendo quello di cui ha bisogno per cambiare e svilupparsi. Quando è pronta, mette da parte il suo involucro protettivo e vola via dallo stagno...(leggi di più)

 

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